Una necessità urgente

Una comunità cristiana esprime la vita evangelica quando proclama la Misericordia e permette agli uomini di accostarsi ad essa. Solo se riceviamo una bella notizia o facciamo una favorevole esperienza, diventa normale l’esigenza di comunicarla agli altri. La stessa cosa accade quando incontriamo la persona di Cristo. A volte viviamo una specie di esilio dal Vangelo, quando vari avvenimenti della vita ci portano a credere di essere abbandonati da Dio. E come non pensare a chi vive dolore e sofferenza quotidiani, a chi è costretto ad abbandonare il proprio paese per la guerra e l’odio. Alcune volte anche noi, ‘persone civili’, siamo tentati a chiudere le case, i confini, il cuore a chi è nel bisogno e a non accoglierlo. In queste circostanze tutti siamo chiamati a sperimentare la Misericordia di Dio: è il grande annuncio di consolazione.

Dio non è assente neppure oggi, in queste drammatiche situazioni. Egli è vicino e realizza grandi opere di salvezza per chi ha fiducia in Lui. Non si deve cedere alla disperazione, ma continuare a essere sicuri che il bene vince il male e che il Signore asciugherà ogni lacrima e ci libererà da ogni paura. Per questo Gesù si è incarnato e ha condiviso la nostra umanità. È allora urgente accogliere la visita di Dio che s’immerge nella nostra storia e ci riempie della Sua consolazione, facendoci sentire accolti, amati e sostenuti dalla Sua bontà e dal Suo Spirito. Non è più rinviabile per alcuna persona l’incontro con Gesù, colui che conosce la nostra umanità e ha la capacità, se lo scegliamo liberamente, di rialzarci e farci proseguire il cammino della vita.

Abbiamo tutti necessità di Misericordia, la consolazione che viene dal Signore. Tutti ne abbiamo bisogno; è la nostra libertà che si esprime nell’invocare “la consolazione di Dio che con la Sua tenerezza viene ad asciugare le lacrime sul nostro volto”. Ogni persona cerca parole di conforto e la vicinanza di qualcuno: solo ascoltando il nostro cuore che anela a Dio arriviamo a cogliere quelle “ragioni” in grado di farci conoscere il grande mistero di comunione e di amore che circonda il mondo intero e ognuno di noi. Scopriamo che le opere di Misericordia sono uno strumento importante per mettere in pratica l’incontro gioioso con Cristo: sono parole e gesti che donano amore e consolazione e aiutano ad entrare in comunione autentica con Dio e i fratelli.

Rendere visibile la carità evangelica è un’urgenza ineludibile che nessuna persona battezzata può escludere dalle proprie scelte: il rischio è di eliminare Dio dalla vita e di perdersi infine nella disperazione e nella sofferenza. La Misericordia è un cammino non rinviabile, ma decisivo per la consolazione del mondo.

 

Un cammino comune

È ormai risaputo da molti che la Misericordia nella Sacra Scrittura è la parola cardine per indicare l’agire di Dio verso l’umanità intera. Egli non si limita ad assicurare il Suo amore, ma ha l’esplicita volontà di renderlo visibile e concreto. L’amore non può mai essere una parola astratta. Per sua stessa natura è vita concreta che si traduce in intenzioni, atteggiamenti e comportamenti capaci di essere verificati nella vita quotidiana. Dio si sente responsabile delle Sue creature, cioè desidera il nostro bene, vuole vederci felici e pieni di gioia. I cristiani non possono se non sintonizzarsi su questa lunghezza d’onda e vivere sul modello del Padre. Lui ama, i cristiani amano; Lui perdona, loro perdonano; Lui accoglie tutti, loro fanno la stessa cosa.

Dio è misericordioso: è tutto l’amore del Padre che si riversa su di noi e in noi. Misericordia non è solo limitata al perdono ma è l’attenzione affettuosa che Dio indirizza verso i Suoi figli amati. Possiamo riflettere inoltre sui molti segni della tenerezza di Dio: ogni giorno siamo toccati dal Suo aiuto ed amore e siamo illuminati nelle tenebre dello smarrimento e della sofferenza. Sentiamo che accanto a noi Lui è perdono, conforto, consolazione, gioia e beatitudine. Solo se crediamo in Lui e ci fidiamo, riconosciamo la Sua presenza che ci sta accanto, anzi arriviamo a comprendere che Egli è sempre con noi in ogni istante della nostra esistenza e non ci abbandona mai. Così anche noi possiamo diventare persone capaci di stare con gli altri e manifestare la stessa misericordia a quanti incontriamo ogni giorno. Ci trasformiamo in cristiani che riescono a donare consolazione ai fratelli e alle sorelle in difficoltà e nella sofferenza.

Dobbiamo raggiungere tutti: Dio ha i nostri piedi, le nostre mani e la nostra bocca per realizzare tale compito. Il potenziale di misericordia e di consolazione è senza limiti, perché infinito è l’amore di Dio. È un cammino che ogni battezzato può intraprendere: è bello scoprire che si tratta di un viaggio comunitario da intraprendere con gli altri. Tutta la comunità cristiana è chiamata a portare e donare consolazione e amore a ogni essere umano, senza distinzioni: vivere di misericordia ci cambia in missionari della Misericordia. Allora, una volta per tutte, prendiamo sul serio il nostro essere cristiani e impegniamoci a vivere da credenti perché il Vangelo possa arrivare al cuore delle persone e renderle, a loro volta, consolatori degli altri. Non dobbiamo spaventarci del tempo. Abbiamo tutta la vita per mettere in pratica questa indicazione e accompagnare le persone sulla strada della felicità che nessuno potrà toglierci.

A cura di Alessandro Maffiolini